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Il Convento di San Francesco di Paola, costruito nel 1545, e la chiesa annessa dedicata alla Madonna delle Grazie, furono abbandonati definitivamente dai frati francescani nel 1810, in seguito alla legge napoleonica sulla confisca dei beni del clero e la soppressione degli ordini religiosi. Nel 1617 il monastero era abitato da “monaci sacerdoti numero tre, Clerici cinque, e tre Abbati” (da un Apprezzo eseguito nel 1617 da Colantonio Svigliola per il S.R.C. di Napoli).
Anche se era chiusa posso dirvi che all’interno del convento vi è la sede di un museo multimediale all’avanguardia che permette, attraverso l’ausilio di tecniche innovative, di vivere una esperienza culturale e visiva in 3d, completamente nuova e che cattura l’attenzione inaugurato nel 2018 dopo il restauro. Il monastero dei Minimi figura su guide turistiche come uno dei reperti archeologici di maggiore prestigio della zona, che cade a strapiombo sui ruderi di Cirella.